Trabuccamente (Toolmind) – opera completa

Peschici

Anime animali svolazzano senza posa in ignote direzioni

come punti tridimensionali indicano il qui nell’universo.

Il tempo non esiste, come intrappolato nel momento di uno sguardo.

Dipinto in un istantaneo frangente bidirezionale:

punto d’arrivo o di ripartenza?

Saggi e semplici i pescatori trabuccano onorando la loro caducità,

prigionieri del mare che tutto trita, che invecchia la pelle,

che mangia le rocce, sminuzza la sabbia.

Riesce lentissimamente in ciò che appare impossibile…

creando la naturale perfezione libera dall’artificio.

E la roccia ci vedrà tutti perire,

ma s’arrende come fosse sorpresa nei giochi secolari intrapresi con l’acqua,

scherzi che nei millenni si fanno subito puramente seri.

E immagini che tutto è possibile, energia ed intento,

elementi interpretati d’istinto dagli elementi.

Conto i granelli e subito desisto. Per troppo poco esisto.

Sono innumerevolmente, finiti, ma al mio tempo sovraordinati e quind’infiniti.

Spiritualità aiuta me e nella mente fingi l’umanamente impossibile.

Potente e velocissimo Trabucco che tramuta l’istantaneamente illimitato ed infinito in-finito.

E vivo sto, per sempre.

 

 

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