Continium

Continium

Impeto innovativo d’infrangere i limiti ancestrali

Estremo tentativo d’invadere l’ignoto

Trascinando, i confini conosciuti, oltre

Fin là, dove l’eterno si fonde all’infinitamente lento, quasi fermo, forse immobile

 

Sta il genio nel temporaneamente nuovo

Qual unico alito di vera vita,

scintillante momento di divinità,

li dove si congiunge l’uomo al puro

 

E come l’amore vola in folle passione,

l’estro corre nella pazza esplorazione

Ove inutile è il raziocinio

li abita l’entusiastica adrenalina

 

Cercata-mente dentro

Fuori, movimentatamente

L’immagine penetra la reale onda che non può trascendere, ma fluisce

Illusione perfetta veramente falsa che genera l’imperfettibile

 

Entropici atti non scompongono affatto il distratto universo

Lanciata, l’anima cadrà oltre lo steccato

E resta nel sogno di non udire risposta

Scivolando nel continium

 

Godi delle limitazioni

misurandone la distanza nel superarle

Prendi i tuoi sensi e mischiali di nuovo,

la materia s’amalgama all’idea

 

Rinasci.

Crea!

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