Il tempo

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IO VOGLIO vivere questo momento, non quello, ma questo.

Cazzo, appena provo a vivere questo momento, quel momento è già passato.

Cerco di riprenderlo ma puzza già di muffa, ha lo stesso sapore sbiadito di quel sorso di vino fantastico che ho avvertito qualche tempo fa; porca puttana anche quello non l’ho vissuto come avrei voluto, mi resta un ricordo.

Allora mi concentro sul prossimo.

Il prossimo, va a fanculo non arriva mai. Mi sembra di toccarlo, proprio adesso, ma appena allungo la mia consapevolezza per viverlo cambia forma e diventa subito questo momento e allora corro a viverlo, ma è già stantio e ridiventa come quell’altro momento che mi è sfuggito un minuto fa.

Sarà questa la vita?

Valori, regole e leggi (sulla prescrizione immorale)

Da ” Il cacciatore di aquiloni ”

“Il peccato più grande è rubare. Se tu uccidi un uomo, gli rubi la vita. Rubi alla moglie il diritto di avere un marito, e ai figli di avere un padre. Quando tu dici una bugia, rubi alla persona che ti ascolta il diritto della verità.”

Ho ricevuto un’educazione che ritengo nella norma (regolare, conformata alle normali regole), fatta di valori sani, non necessariamente scritta, ma di certo tramandata. L’ho percepita nei racconti dei miei nonni e vissuta giorno per giorno nei comportamenti dei miei genitori, nel loro essere sorpresi di fronte a chi addirittura infrangeva la legge: non avrebbero mai neanche pensato di spingersi così in la. Non sempre sono riuscito ad uniformarmi a tali valori, ma ogni volta che non l’ho fatto questo mi era chiaro nella mente, senza che nessun giudice me lo venisse a ricordare.

Perchè allora semplicemente non rispolveriamo l’onore e il buon senso quali limiti naturali ai comportamenti e prendiamo le leggi per quello che sono, e cioè dei minimi di civiltà richiesta. Sono appunto dei minimi da non utilizzare cavillosamente a proprio vantaggio. I debiti, lo sappiamo, non vanno in prescrizione.

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La porta della felicità

I nostri genitori per primi, poi i parenti, gli educatori e tutte le persone che incontriamo ci indicano gli strumenti per goderci la vita e per risollevarci dalle difficoltà. Gli strumenti consentono di metterci nella posizione più propizia per ricevere e riconoscere la felicità. Lo strano effetto è che non tutti gli strumenti ci possono essere insegnati. Anche i genitori e i maestri più bravi, che ci destinano al successo (nel senso che ci insegnano come succhiare fino in fondo ogni momento di felicità), non riescono a darci tutte le chiavi di lettura e ci capiterà sempre nella vita qualcosa di imprevedibile. Essi hanno vissuto in momenti e situazioni diverse dalle nostre e quindi non replicabili nel nostro momento. E’ proprio li che dobbiamo giocare noi da soli e lottare, afferrare i nostri limiti ed infrangerli. Prendila come una definizione di essere umano.

 

Componimento Haiku

 

Maestro l’ accesso?

E’ qui la felicità

Ora entra, solo

 

entrata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Shine on you crazy diamond

La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra o…mbra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo:
“Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? ”
In realtà chi sei tu per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicché gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.Nelson Mandela

 
Mandela
 
Our deepest fear is not that we are inadequate. Our deepest fear is that we are powerful beyond measure. It is our light, not our darkness that most frightens us. We ask ourselves, Who am I to be brilliant, gorgeous, talented, fabulous? Actually, who are you not to be? You are a child of God. Your playing small does not serve the world. There is nothing enlightened about shrinking so that other people won’t feel insecure around you. We are all meant to shine, as children do. We were born to make manifest the glory of God that is within us. It’s not just in some of us; it’s in everyone. And as we let our own light shine, we unconsciously give other people permission to do the same. As we are liberated from our own fear, our presence automatically liberates others.”
 
 
 
http://www.youtube.com/watch?v=0SqFPNTBnv8